Sede di Gallarate

Via Don Minzoni 3 – 21013 Gallarate

Sede di Milano

Corso di Porta Vittoria 18 – 20122 Milano

Cenni sulla sede di Gallarate

La sede gallaratese dello Studio è collocata al primo piano dell’edificio “Corte Don Minzoni”, ristrutturato nel 2005 e situato tra la via Don Giovanni Minzoni, da cui ha accesso principale, e la via Pretura, con ingresso secondario.

L’immobile riveste interesse culturale e architettonico particolarmente importante ed è soggetto a tutela ai sensi dell’art. 2 del d.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42, in forza di decreto 10.12.2001 prot. n. 791, rettificato con successivo decreto 18.03.2003 prot. 2475, della Soprintendenza Regionale per i beni e le attività culturali della Lombardia.

L’edificio è noto come “Casa Pariani” dalla famiglia che da ultimo ne fu proprietaria prima della sua donazione, nel 1954, alla Parrocchia di S. Maria Assunta; con buona probabilità risale al Seicento in quanto, ai tempi della dominazione spagnola, ospitava il rappresentante iberico.

A quell’epoca, infatti, Gallarate si trovava al centro del Feudo appartenente alla famiglia Castelbarco – Visconti, era capoluogo del Seprio Inferiore e vi trovavano sede il Vicario, il Podestà e la Pretura feudale; per poco più di un anno, tra la fine del 1786 e gli inizi del 1788, fu anche decretata Provincia della Lombardia austriaca.

L’edificio, per l’occasione, fu interessato da imponenti lavori nel corso del 1786 che lo trasformarono in un palazzo prestigioso, in posizione centrale e nelle vicinanze del palazzo del Vicario, in modo da poter ospitare il Governatore della Provincia di Gallarate, l’Intendente Generale don Giacomo De Battisti.

La struttura edilizia, semplice e razionale, conserva i caratteri architettonici tipici degli edifici del Seicento e del Settecento. All’interno, due cortili comunicanti con scale esterne permettono di raggiungere i ballatoi dei piani superiori e l’originario accesso carraio, situato in corrispondenza del gomito di via Pretura, era chiuso da un massiccio portone delimitato superiormente da un arco, ancora oggi visibile, che rappresentava, per quell’epoca, una finezza architettonica.

Nel corso degli anni, nonostante i diversi avvicendamenti delle destinazioni dell’edificio, lo stabile “Corte Don Minzoni” ha mantenuto il suo prestigio e la sua bellezza architettonica che sopravvive a ogni epoca.

 

Le notizie relative all’immobile sono tratte dalla ricerca storica a cura del Dott. Beniamino Bordoni